La numerazione delle fatture è libera.

La numerazione delle fatture è libera.

Fino al 2013 le fatture si dovevano numerare annualmente. Ogni inizio d’anno, la numerazione doveva ripartire da zero.

Dal 2013 in poi non è più necessario: le fatture si possono numerare anche senza azzerare la numerazione ogni anno. L’unica cosa importante è che le fatture siano identificabili in modo univoco, per il resto possono essere numerate a piacimento.

Risoluzione 1E del 2013 dell’Agenzia delle Entrate del 10 Gennaio 2013 chiarisce in modo inequivocabile la situazione.

Per lo stesso motivo, le FATTURE ELETTRONICHE alla Pubblica Amministrazione possono avere una differente numerazione rispetto alle normali fatture fra privati. L’importante è che tutte le fatture siano univocamente identificabili.

Il riferimento normativo a monte è l’articolo 1, comma 325, lettera d) della legge 228 del 24 dicembre 2012. Che ha modificato una precedente normativa contenuta nel DPR 633/1972 all’articolo 21, comma 2, lettera b). La norma modificata diventa così:

art 21 comma 2 DPR 633/1972:

La fattura contiene le seguenti indicazioni:
a) data di emissione;
b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco;

Quindi: data e numero.

Il numero progressivo deve semplicemente identificare la fattura in modo univoco.

La novità deriva da due Direttive Europee (articolo 226 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, modificata poi dalla Direttiva 2010/45/UE del Consiglio del 13 luglio 2010) che hanno inteso allineare i principi utilizzati nei diversi paesi europei, e semplificarli.

A quel punto, azzerare ogni anno la numerazione è diventato un adempimento ulteriore rispetto alle indicazioni europee, e quindi non poteva essere un obbligo.