Anche le casse private nel ciclone spending review
La riduzione della spesa pubblica, con relativo finanziamento del debito dello stato colpisce anche le casse dei liberi professionisti. Ma la questione desta molti dubbi.
Infatti, non è ancora chiaro se le casse previdenziali debbano o meno essere incluse nell’ormai famoso elenco ISTAT che contiene le amministrazioni pubbliche. Su questo tema l’Adepp ha in sospeso ben due ricorsi, perché è in dubbio la legittimità dell’inclusione di enti che sono a tutti gli effetti autonome rispetto allo stato, sia economicamente che giuridicamente.
Resta il fatto che i risparmi forzatamente ottenuti non potranno restare all’interno delle casse previdenziali, ma dovranno andare a copertura del debito pubblico. Non basta che i liberi professionisti da vent’anni si siano resi obbligatoriamente autonomi rispetto alla previdenza statale, e che la crisi economica abbia duramente colpito le Partite IVA: i nostri enti previdenziali sono chiamati a contribuire all’equilibrio economico del paese.
[Estratti da ItaliaOggi]
Inizia la dieta forzata per le Casse di previdenza dei professionisti, che dovranno risparmiare per ridurre la spesa per i consumi intermedi del 5% nel 2012 e del 10% a partire dal 2013. E finanziare così il debito pubblico. È stata pubblicata sul Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 189 di ieri la legge 135/2012 spending review. Le nuove disposizioni sulla revisione della spesa pubblica si veda ItaliaOggi dell8/8/2012, come previsto dal provvedimento, entrano in vigore oggi e interessano tutte amministrazioni pubbliche, quindi anche le Casse di previdenza dei professionisti indicate nellapposito elenco Istat.I nuovi vincoli per gli enti previdenziali. Sono diverse le disposizioni che interesseranno le future decisioni dei consigli di amministrazione degli istituti previdenziali. In unottica di riduzione a 360° delle spese, il comparto infatti non potrà stipulare contratti diversi da quelli messi a disposizione dalla Consip per gli approvvigionamenti di energia elettrica, gas, carburanti, telefonia fissa ecc. Ma non solo. Altri vincoli arrivano anche per il conferimento di nuovi incarichi di consulenza. Mentre il personale non potrà più chiedere di monetizzare le ferie e si dovrà accontentare di buoni pasti ridotti a 7 euro. Come se non bastasse, in fase di conversione del decreto legge è arrivata una nuova disposizione che riguarda la dismissione immobiliare. Il provvedimento, infatti, darà una mano agli inquilini delle case di proprietà degli istituti impegnati nella vendita del loro patrimonio. Con lemendamento 11-bis approvato allarticolo 3, i relatori hanno inserito la previsione di uno sconto speciale da applicare ai prezzi degli immobili messi in vendita e allungato i tempi fino a 120 giorni per lesercizio da parte degli inquilini del diritto alla prelazione. La novità è stata inserita «in considerazione delle particolari condizioni del mercato immobiliare e delle difficoltà di accesso al credito e per agevolare e semplificare i processi di dismissione immobiliare da parte degli enti inseriti nellelenco Istat legge 196/2009».
Casse di previdenza, inizia la dieta – News – Italiaoggi.
Casse, i risparmi vanno allo StatoDi Ignazio Marino
Le Casse di previdenza dei professionisti daranno una mano nell’opera di risanamento dei conti pubblici. Dovranno, infatti, ridurre la spesa per i consumi intermedi del 5% nel 2012 e del 10% a partire dal 2013. E versare queste risorse allo Stato. Come già anticipato da ItaliaOggi del 20 luglio, trova quindi conferma la misura contenuta nel provvedimento sulla Spending review. Il senato nella giornata di ieri ha approvato con 217 voti favorevoli, 40 voti contrari e 4 astenuti il ddl 3396, di conversione del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, sul quale il governo ha posto la questione di fiducia. La parola passa ora alla camera. Autonomia scritta solo sulla carta I nuovi vincoli Il nodo dismissioni |
