Posso svolgere la libera professione durante la maternità obbligatoria ?

Posso svolgere la libera professione durante la maternità obbligatoria ?

Si tratta di una domanda ricorrente, sopratutto in un’epoca in cui svolgere più attività professionali e/o lavorative è diventata la regola.

La questione è ancora più rilevante per le colleghe psicologhe, che spesso svolgono un’attività di lavoro dipendente per la quale, una volta in gravidanza, hanno titolo al congedo di maternità obbligatorio, e al contempo esercitano la libera professione.

La questione è stata trattata dalla Circolare INPS 62 del 29 aprile 2010 (vedi LINK sotto), di cui riporto qui gli stralci di interesse:

“Sono stati chiesti chiarimenti in merito alla riconoscibilità o meno del diritto all’indennità per congedo parentale (di cui agli artt. 32 e ss. del D.Lgs.151/2001) in favore di lavoratori dipendenti che, durante la fruizione del congedo stesso, intraprendono una nuova attività lavorativa. A tale riguardo è stato interpellato il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che, nel rendere il proprio parere, ha sottolineato che il congedo parentale risponde alla precipua funzione di assicurare al genitore lavoratore un periodo di assenza dal lavoro finalizzato alla cura del bambino e non può, quindi, essere utilizzato dal lavoratore stesso per intraprendere una nuova attività lavorativa che, ove consentita, finirebbe col sottrarre il lavoratore dalla specifica responsabilità familiare verso la quale il beneficio in esame è orientato.

In applicazione delle indicazioni ministeriali sopra richiamate, si forniscono, quindi, le seguenti precisazioni. Il lavoratore dipendente che, durante l’assenza dal lavoro per congedo parentale, intraprenda un’altra attività lavorativa (dipendente, parasubordinata o autonoma) non ha diritto all’indennità a titolo di congedo parentale ed, eventualmente, è tenuto a rimborsare all’Inps l’indennità indebitamente percepita (art. 22 del d.p.r. 1026/1976).

(…)

“Si precisa, inoltre, che l’ipotesi sopra considerata è differente rispetto all’ipotesi in cui il lavoratore sia titolare di più rapporti di lavoro a tempo parziale (orizzontale), ed eserciti il diritto al congedo parentale relativamente ad uno dei rapporti di lavoro, proseguendo l’attività nell’altro o negli altri rapporti. In tale caso, infatti, il lavoratore non si avvale dell’assenza per congedo parentale per intraprendere una nuova attività lavorativa, ma si limita a proseguire l’attività o le attività già in essere al momento della richiesta di congedo.

In SINTESI:

(1) Durante il congedo obbligatorio (2 mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto) non si può avviare una NUOVA attività professionale o lavorativa.

(2) Nello stesso periodo, si può proseguire l’attività professionale se già in essere in precedenza.